Guida tecnica introduttiva
Relazione a struttura ultimata: contenuti e deposito
La relazione a struttura ultimata documenta, a conclusione delle opere strutturali, l’adempimento degli obblighi seguiti durante l’esecuzione e riunisce certificati, controlli e informazioni che il Direttore dei Lavori mette a disposizione anche del Collaudatore.
A cura dell’ Ing. Leonardo Teotino · Aggiornato il
Che cos’è
È la relazione con cui il Direttore dei Lavori riepiloga gli adempimenti relativi alle opere strutturali ultimate e allega la documentazione prevista. Non è una formalità isolata: conclude un percorso iniziato con la denuncia o il deposito dei lavori e proseguito con controlli, prelievi, prove e gestione delle eventuali varianti.
Chi redige e firma la relazione
La redazione e il deposito competono al Direttore dei Lavori. Il professionista deve verificare dati, allegati, risultati dei controlli e coerenza con la pratica strutturale prima della sottoscrizione.
A chi viene consegnata
Dopo il deposito, la relazione e la restante documentazione sono consegnate al Collaudatore. L’esame della relazione a struttura ultimata rientra infatti tra le verifiche previste dalle NTC per il collaudo statico.
Contenuti della relazione a struttura ultimata
La struttura del documento deve adattarsi all’opera e alla procedura dell’ufficio competente. I nuclei informativi più ricorrenti sono i seguenti.
Dati dell’opera e della pratica
Identificazione dell’intervento, soggetti coinvolti, estremi del deposito o dell’autorizzazione e riferimenti del progetto strutturale.
Progetto e varianti
Riepilogo del progetto depositato, delle eventuali varianti e delle principali informazioni necessarie a ricostruire l’iter delle opere strutturali.
Materiali impiegati
Descrizione e tracciabilità dei materiali strutturali, con riferimento ai controlli eseguiti e ai certificati delle prove di laboratorio.
Controlli di accettazione
Quadro dei prelievi, delle richieste di prova e dei risultati relativi a calcestruzzo, acciai e agli altri materiali o prodotti utilizzati.
Opere particolari e prove
Indicazioni relative alla precompressione, quando presente, e risultati delle eventuali prove di carico con i relativi verbali.
Dichiarazioni e conclusioni del Direttore dei Lavori
Esposizione dell’adempimento degli obblighi e riepilogo tecnico delle opere realizzate, da verificare e sottoscrivere sotto la responsabilità professionale del Direttore dei Lavori.
Allegati richiamati dall’art. 65
- Certificati delle prove sui materiali impiegati emessi dai laboratori autorizzati previsti dall’art. 59.
- Per le opere in conglomerato armato precompresso, indicazioni relative alla tesatura dei cavi e ai sistemi di messa in coazione.
- Esito delle eventuali prove di carico, con copie dei relativi verbali conformi.
Preparazione e deposito: percorso operativo
- 1Individuare la data di ultimazione delle parti che incidono sulla stabilità della costruzione.
- 2Raccogliere progetto, varianti, protocolli e documentazione amministrativa della pratica strutturale.
- 3Ordinare certificati di laboratorio, verbali di prelievo e controlli di accettazione per materiale, lotto o getto.
- 4Verificare la presenza delle informazioni sulla precompressione e delle eventuali prove di carico.
- 5Redigere la relazione, controllare coerenza e completezza degli allegati e procedere al deposito con le modalità previste.
- 6Consegnare al Collaudatore la relazione depositata e la restante documentazione necessaria alle operazioni di collaudo.
Attenzione alle procedure regionali
PEC, portale, modulistica, denominazione dell’ufficio e allegati richiesti possono variare. Il termine nazionale non elimina la necessità di controllare le istruzioni operative della regione e dell’ufficio competente.
Rapporto con il collaudo statico
Relazione a struttura ultimata e certificato di collaudo sono due atti distinti. Il Direttore dei Lavori descrive adempimenti, materiali e prove relativi all’esecuzione; il Collaudatore esamina tali informazioni insieme al progetto, alle visite e agli altri accertamenti e formula il proprio giudizio indipendente.
Leggi la guida al collaudo staticoRiferimenti normativi principali
Il riferimento centrale è l’art. 65 del D.P.R. 380/2001. Per inquadrare controlli sui materiali e rapporto con il collaudo occorre considerare anche le NTC, la Circolare applicativa e le disposizioni regionali pertinenti.
Domande frequenti
Chi redige la relazione a struttura ultimata?
La relazione è redatta e depositata dal Direttore dei Lavori, che espone l’adempimento degli obblighi previsti e allega la documentazione richiesta dalla normativa applicabile.
Qual è il termine per il deposito?
L’art. 65 del D.P.R. 380/2001 prevede il deposito entro sessanta giorni dall’ultimazione delle parti della costruzione che incidono sulla stabilità. Occorre verificare modalità e adempimenti della procedura regionale utilizzata.
Quali allegati sono espressamente previsti?
L’art. 65 richiama i certificati delle prove sui materiali, le indicazioni sulla tesatura per le opere in conglomerato armato precompresso e l’esito delle eventuali prove di carico con i relativi verbali.
La relazione sostituisce il certificato di collaudo statico?
No. La relazione è un documento del Direttore dei Lavori e viene consegnata al Collaudatore, che la esamina nell’ambito delle proprie verifiche e formula autonomamente il giudizio di collaudo.
La procedura è identica in tutte le regioni?
Il quadro nazionale è comune, ma portali, modulistica, denominazioni degli uffici e passaggi operativi possono variare. Prima del deposito bisogna consultare le istruzioni dell’amministrazione competente.
Supporto alla redazione
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Scopri il software RSUQuesta pagina ha finalità informativa e non sostituisce la verifica della normativa vigente, delle disposizioni regionali e della documentazione relativa alla singola opera.